Mathieu van der Poel e la neve nel ciclocross

Mathieu van der Poel e la neve nel ciclocross

02/01/2026 0 Di Giovanni Battistuzzi

C’è qualcosa di ingiusto eppure magnetico quando la neve fiocca sui circuiti di ciclocross. Ingiusto per la dignità del fango, re incontrastato di quelle corse; per tutte quelle tonalità di marrone che si attaccano su maglie e volti dei corridori trasfigurandoli, rendendoli statue di terra.

Il ciclocross è disciplina sporca, per terreno certo, ma anche per pedalata. L’eleganza del muovere i pedali e del stare in sella non sempre è necessaria, quasi mai conduce alla vittoria. Ovviamente, le eccezioni ci sono: una su tutte, Mathieu van der Poel.

E ci voleva proprio Mathieu van der Poel per trasformare quella neve che ha tinto di bianco lo Zilvermeercross a Mol in qualcosa di naturale, quasi necessario. Magnetica come è magnetico l’incedere in bicicletta del campione olandese. Lo sfondo migliore – blasfemia ne sono conscio – per il suo nuovo, ultimo (almeno per ora), successo.

Siamo abituati ormai a questo, alla capacità di Mathieu van der Poel di mutare, forse irrimediabilmente, le nostre opinioni e convinzioni. C’è riuscito una volta di più.