Giro del Delfinato 2025, la guida al percorso e alle tappe
02/06/2025Le tappe, le altimetrie, il percorso e gli iscritti al Giro del Delfinato 2025 che si corre dall’8 al 16 giugno. La guida completa
Archiviato il Giro d’Italia 2025, si inizia a pensare al Tour de France 2025. E in molti faranno le prove generali per la Grand Boucle al Giro del Delfinato che si corre dall’8 al 15 giugno.
C’è un motivo in più quest’anno per seguire la breve corsa a tappe francese: il Giro del Delfinato 2025 sarà l’ultima corsa della carriera di Romain Bardet. Oltre al ritorno in gruppo di Mathieu van der Poel.
Le tappe del Giro del Delfinato 2025
| 8 giugno | tappa 1 | Domérat – Montluçon | 189.2 km |
| 9 giugno | tappa 2 | Prémilhat – Issoire | 204.6 km |
| 10 giugno | tappa 3 | Brioude – Charantonnay | 202.8 km |
| 11 giugno | tappa 4 | Charmes-sur-Rhône – Saint-Péray (cronometro individuale) | 17.7 km |
| 12 giugno | tappa 5 | Saint-Priest – Mâcon | 182.6 km |
| 13 giugno | tappa 6 | Valserhône – Combloux | 139.1 km |
| 14 giugno | tappa 7 | Grand-Algueblanche – Valmeinier 1800 | 132.1 km |
| 15 giugno | tappa 8 | Val-d’Arc – Plateau du Mont-Cenis | 133.8 km |
Il percorso del Giro del Delfinato 2025

Le altimetrie e la guida alle tappe del Giro del Delfinato 2025
8 giugno, tappa 1: Domérat – Montluçon, 189.2 km

Di tranquillo nella prima tappa del Giro del Delfinato 2025 ci sono i primi novanta chilometri. Poi, per arrivare a Montluçon ci sono cento chilometri fastidiosissimi colmi di collinette da superare con strappi niente male. Per molti velocisti sarà difficilissimo resistere in gruppo. Altri ce la potrebbero fare. Chi ha coraggio ha terreno per provarci, non è facile però riuscire a piazzare il colpo giusto. L’ultimo strappo di 600 metri all’8,6 per cento di pendenza media a 4,5 chilometri dall’arrivo.
9 giugno, tappa 2: Prémilhat – Issoire, 204.6 km

Tappa lunga, 204,6 chilometri, la più lunga del Giro del Delfinato 2025. E vallonata. Diverse le salite, ma ben più agevoli di quella della prima tappa. L’ultimo strappo duro (di 1,8 chilometri al 5,7 per cento) è posto a 17,9 chilometri dal traguardo. C’è un dentello anche negli ultimi cinquemila metri, ma non dovrebbe far selezione.
10 giugno, tappa 3: Brioude – Charantonnay, 202.8 km

Di metri di dislivello ce ne sono tanti da superare: circa tremila. L’inizio è tutto in salita e per centocinquanta chilometri tra strappi e falsopiani di fatica i corridori ne faranno tanta. Poi il percorso diventa più semplice. Almeno fino alla Côte de Chateau Jaun: 1,2 chilometri con una pendenza media del 9,2 per cento, che prosegue con un falsopiano a salire davvero fastidioso. Una volta imboccata la discesa mancheranno 17 chilometri al traguardo.
11 giugno, tappa 4: Charmes-sur-Rhône – Saint-Péray (cronometro individuale), 17.7 km

Cronometro individuale di 17,4 chilometri con una una salita impegnativa (1,8 chilometri all’8,7 per cento) a metà percorso e molti e lunghi rettilinei.
12 giugno, tappa 5: Saint-Priest – Mâcon, 182.6 km

Di salite ce ne sono quattro. Più lunghe rispetto a quelle delle prime tappe, ma meno difficili. L’ultima la si scollina a 28 chilometri dall’arrivo. Le squadre dei velocisti avranno tempo di riorganizzarsi. Qualcuno però potrebbe essere rimasto staccato.
13 giugno, tappa 6: Valserhône – Combloux, 139.1 km

Primo arrivo in salita del Giro del Delfinato 2025. Ed è arrivo in salita tosto. Il Col de la Cry è una salita di 2,7 chilometri al 7,2 per cento, ma fa un tutt’uno con la Côte de Domancy. Presi assieme fanno 9 chilometri di salita con una pendenza media di circa il 7 per cento. Il finale è lo stesso della cronometro del Tour de France del 2023, quella dominata da Jonas Vingegaard.
14 giugno, tappa 7: Grand-Algueblanche – Valmeinier 1800, 132.1 km

Tappone alpino di 131 chilometri, circa metà dei quali in salita. La prima ascesa è al Col de la Madeleine: salitona di 24,6 chilometri con una pendenza media del 6,2 per cento. Ma non badate ai numeri: dopo 8 chilometri c’è un tratto pianeggiante. E quasi in vetta ci sono un paio di chilometri in doppia cifra. A seguire c’è il Col de la Croix de Fer: 22,4 chilometri con una pendenza media del 6,9 per cento e vale quanto detto per la Madeleine, solo che è il primo tratto quello più duro. Finita la discesa ci sono 15 chilometri di falsopiano che portano all’inizio della salita finale verso Valmeinier 1800: 16,5 chilometri abbastanza costanti al 6,7 per cento di media.
15 giugno, tappa 8: Val-d’Arc – Plateau du Mont-Cenis, 133.8 km

Gli ultimi 133,8 chilometri da pedalare e gli ultimi 3.600 metri di dislivello da superare. La salita finale, quella che porta al Col du Mont-Cenis è lunga 9,6 chilometri e ha una pendenza media del 6,9 per cento. Dalla cima ci sono cinque chilometri di pianoro da percorrere per arrivare all’arrivo.

