Giro d’Italia 2026, perché non voglio sapere in anticipo il percorso
12/11/2025In un’epoca di anticipazioni e spoiler continui, scelgo di aspettare la presentazione ufficiale del Giro d’Italia 2026 per ritrovare il gusto della sorpresa
Il primo dicembre 2025 verrà presentato il percorso del Giro d’Italia 2026. E a questo primo dicembre 2025 arriverò stremato per l’infinita gincana che avrò dovuto fare per schivare tutte le anticipazioni uscite su quotidiani e siti a proposito del percorso del Giro d’Italia 2026.
Non lo voglio sapere in anticipo il percorso della corsa rosa prima della presentazione ufficiale. Non mi interessa perché la presentazione ufficiale porta con sé il piacere della scoperta, della nascita di qualcosa. Dal nulla al tanto, non certo al tutto, in nemmeno un’oretta. Un’apparizione.
Non voglio sapere in anticipo il percorso del Giro d’Italia che verrà perché adoro godermi l’attimo, la diretta, la possibilità di iniziare a immaginare il futuro. Scoprirlo pian piano, tappa dopo tappa, mi dà l’illusione che il Giro d’Italia sia ancora la cosa più importante dell’anno. O quanto meno del maggio che verrà. Mi dà l’illusione che il Giro d’Italia sia ancora quella cosa magica che scoprivo, bambino, sulle pagine della Gazzetta. All’epoca ci fantasticavo per giorni, per settimane. Scrutavo l’atlante d’Italia, lo stradario, seguivo con il dito le strade sulla carta e immaginavo i corridori che scappavano e si inseguivano, che lottavano per la maglia rosa.
Era qualcosa di impagabile. Un viaggio nel futuro pieno di aspettative, sogni, meraviglia.
All’epoca era semplice. C’erano solo i giornali e i giornali sono sempre pigri, aspettano che qualcosa accada per parlarne.
Ora è diverso. Ora l’offerta online è ampissima. Di ciclismo se ne scrive tanto, spesso bene. E il gioco all’anticipo dello svelamento del Giro d’Italia è anch’esso parte di questo tanto.
Ci sono colleghi bravissimi, pieni di informazioni e capaci di anticipare davvero gli organizzatori della corsa rosa. Giornalisti a cui va la mia stima, come quelli di cicloweb.it. Preferisco però non leggerli. Preferisco evitare di cliccare sugli articoli che riguardano il percorso del Giro d’Italia 2026 perché non voglio rovinarmi il momento della scoperta.
Non li biasimo per il lavoro che fanno, perché lo fanno bene e, visto che lo fanno da anni, probabilmente ci sarà qualcuno interessato a sapere prima le cose.
Quel qualcuno non sono io. Mi limito a non cliccare e a non leggere. Combatto così questa battaglia solitaria, forse idiota, chissà. Combatto per il diritto, solo mio, di godermi il momento quando verrà.
L’ultimo Giro d’Italia è andato così:

