Poteva essere un disastro: due auto sul percorso di gara dell’Etoile de Bessèges

Poteva essere un disastro: due auto sul percorso di gara dell’Etoile de Bessèges

07/02/2025 0 Di Giovanni Battistuzzi

Giovedì 6 febbraio, nelle fasi finali della seconda tappa dell’Etoile de Bessèges – Tour du Gard 2025, la Domessargues – Marguerittes di 165,8 chilometri, un’automobilista è entrato nel percorso di gara proprio nel momento nel quale arrivavano i corridori.

Mancavano 17 chilometri al traguardo. I gregari stavano pedalando a tutta per fare in modo di portare i loro capitani davanti al gruppo e così permettergli di affrontare nelle prime posizioni la Côte Cabrières (4,7 chilometri al 3,2%), l’ultima asperità di giornata.

La velocità era elevata.

Fortunatamente le forze dell’ordine sono riuscite a segnalare il pericolo ai corridori e i corridori sono riusciti a evitare il peggio. Fortunatamente l’automobilista ha fatto marcia indietro per togliersi d’impiccio.

Il gruppo ha frenato, rallentato la velocità. Una ventina di corridori comunque è caduta.

Poteva essere un disastro. Non lo è stato più che per bravura dei corridori che per altro.

La tappa si è conclusa regolarmente, Søren Waerenskjold ha regolato in volata – e che volata – Arnaud Démare e il talento francese Paul Magnier (vincitore della prima tappa e primo in classifica generale). I corridori però avevano promesso che questo fatto non sarebbe passato sotto traccia.

Perché una cosa del genere non può passare sotto traccia. Non è possibile che qualcosa del genere possa accadere ancora.

Al Piccolo Giro di Lombardia del 2019 Edo Maas non riuscì a evitare l’impatto contro un’automobile guidata da un automobilista che aveva fretta di passare per il percorso di gara: la sua vita ora è su di una sedia a rotelle.

Il passaggio della corsa era stato segnalato da parte degli organizzatori. C’erano cartelli negli incroci delle strade che si immettevano in quella dove passava la seconda tappa dell’Etoile de Bessèges – Tour du Gard 2025. Gli automobilisti però non guardano gli avvisi. I ciclisti non li vedono mai. Nemmeno quando sono in corsa.

Prima della partenza della terza tappa corridori e organizzatori si sono incontrati, hanno discusso. Poi la tappa è partita.

Si è interrotta dopo circa mezz’ora. Mentre il gruppo percorreva una rotonda, i ciclisti si sono trovati faccia a faccia con un automobilista che stava guidando lungo il percorso.

Si sono tutti fermati. Tre rappresentanti dei corridori hanno avuto un confronto con l’organizzazione e la giuria di gara. Due di loro avrebbero detto che, vista la difficoltà di garantire la sicurezza in corsa, non avrebbero continuato a correre. Dopo trenta minuti di conciliabolo è stato però raggiunto un accordo per continuare la corsa. Decisione che non è piaciuta a Soudal Quick-Step e altre sette squadre che hanno deciso di abbandonare la corsa. Sono Lidl Trek, Red Bull Bora Hansgrohe, Decathlon AG2R La Mondiale, Ineos Grenadiers, EF Education EasyPost, Uno-X Mobility, Unibet Tietema Rockets

“Il nostro team è uno dei team che ha deciso di ritirarsi dalla tappa Etoile de Bessèges a causa dei diversi incidenti causati dall’ingresso di automobili sul percorso. Riteniamo che ciò sia inaccettabile e abbiamo deciso di completare il giro, poiché la sicurezza dei passeggeri e del personale è la nostra priorità”, ha reso noto la Soudal Quick-Step.