I velocisti del Giro d’Italia 2025

I velocisti del Giro d’Italia 2025

02/05/2025 0 Di Giovanni Battistuzzi

I velocisti al Giro d’Italia 2025 (qui la guida completa a tutte le tappe) potrebbero avere sette occasioni per sprintare. Sette sprint di gruppo più o meno compatto (almeno tre arrivi sono però complicati e diversi sprinter potrebbero perdersi per strada salita dopo salita) per mettere in cascina punti buoni per la maglia ciclamino e per arricchire la collezione di vittorie.

Olav Kooij e Kaden Groves sono i velocisti migliori almeno sulla carta. Ma molte delle loro possibilità di vittoria dipenderanno da Mads Pedersen.

Il danese della Lidl-Trek viene da un mese e mezzo eccellente. Ha vinto la Gent-Wevelgem, è arrivato secondo all’E3 Saxo Classic e al Giro delle Fiandre. In volata è uno che non teme nessuno, ma può risentire della stanchezza e della volontà di fare corsa d’attacco. Anche perché nelle volate di gruppo non riesce sempre a trovare la posizione buona per accelerare come sa.

L’olandese del Team Visma | Lease a bike ha vinto tre volte in questa stagione, ma viene da una caduta alla Gent-Wevelgem che gli ha rovinato la Campagna del Nord e scombussolato i piani di avvicinamento alla Corsa rosa. È il più forte in gruppo e ha iniziato a capirlo davvero. E potrebbe avere Wout van Aert come apripista. Sempre che il belga, che va in giro dicendo di non essere più competitivo in volata, non decida di prendersi la scena.

L’australiano della Alpecin-Deceuninck invece non ha ancora vinto in questo 2025, ma si è piazzato al quinto posto alla Milano-Sanremo. Aveva iniziato bene la Vuelta a Catalunya (secondo e terzo posto nelle prime due tappe), poi un dolore al ginocchio l’ha costretto al ritiro e a una lunga assenza dalle corse: non corre da marzo, ritorna al Giro. La condizione non è eccezionale, ma Groves è velocista da tre settimane, più fatica meglio sprinta. Ha la squadra più forte e completa per preparare le volate, Timo Kielich dovrebbe essere il suo apripista. E se l’australiano non dovesse trovare la gamba buona attenzione al tedesco: va forte e non è un piano B.

Non sono i soli. Anzi. Di rivali tosti Kooij e Groves ne hanno diversi.

A partire da Paul Magnier. Il francese è fortissimo, è un più che velocista, sa tenere bene anche gli strappi. Nelle volate di gruppo deve ancora smaliziarsi. Ed è alla prima corsa a tappe di tre settimane in carriera. Vale lo stesso discorso per Casper van Uden del Team Picnic PostNL. L’olandese ha grandissime qualità, ma a volte si perde e spende ancora troppo alla ricerca della posizione buona.

Chi non ha problemi di esperienza è Sam Bennett. L’irlandese della Decathlon AG2R La Mondiale quest’anno ha vinto, ma solo in Francia e in corse minori. Non è più il velocista di qualche anno fa, ma ha ancora la capacità di farsi trovare davanti.

Gerben Thijssen ha limato in questi anni molti suoi difetti, ma è ancora alla ricerca di una quadratura per sfruttare a pieno il suo grande potenziale. Non è corridore di fondo: deve sperare di fare bene le prime volate perché altrimenti sarà dura per lui tornare a casa con qualche soddisfazione.

Corbin Strong è un piazzato, uno che vince poco, ma che quando la strada sale un pochino, oppure quando i metri di dislivello bloccano le gambe di tanti, si trasforma in un corridore capace di ottime prestazioni, anche di mettersi tutti alle spalle. Vale lo stesso discorso per il tedesco della XDS Astana Team, Max Kanter.

Difficile che al Giro d’Italia 2025 uno dei velocisti italiani possa vincere una tappa. Qualche soddisfazione però se la possono togliere sia Matteo Moschetti, sia Giovanni Lonardi. Il primo ha già vinto tre volte quest’anno e in Arabia Saudita davanti a Dylan Groenewegen. Il secondo non è mai stato così in forma. Certo è un piazzato non un vincente, ma tra le prime posizioni potrebbe essere una presenza fissa. E poi c’è Filippo Fiorelli. Il corridore della VF Group – Bardiani CSF – Faizanè è veloce, anche se non un velocista. Attaccherà, almeno all’inizio, poi quando le gambe di molti si appesantiranno per la fatica, le sue, accade così di solito, si sentiranno meglio e qualche ottimo piazzamento lo potrebbe raccogliere strada facendo.

A scompaginare i piani di molti però potrebbe essere Milan Fretin. Il belga ha gran velocità e soprattutto una determinazione enorme. È corridore da pietre, fosse per lui correrebbe solo sul pavé, ma in volata sa destreggiarsi alla grande.

Due possibili sorprese? Maikel Zijlaard della Tudor e Matevž Govekar della Bahrain.


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