“Bottecchia è di nuovo solo”, la 5a tappa del Tour de France 1924

“Bottecchia è di nuovo solo”, la 5a tappa del Tour de France 1924

30/06/2024 0 Di Giovanni Battistuzzi

Sembra impossibile abituati come siamo oggi a tappe che si contraggono sempre più nel chilometraggio in nome della convinzione che meno chilometri equivalga a una concentrazione dello spettacolo, che i corridori un tempo dovessero pedalare per 482 chilometri. Tanto era lunga la 5a tappa del Tour de France 1924, la Les Sables d’Olonne-Bayonne. E pensare che c’è chi ha giudicato esagerata la lunghezza delle prime tre tappe del Tour de France 2024 tutte sopra i duecento chilometri. Ma al Parisien, si sa, non va bene mai nulla.

Un secolo fa però era diverso, molto diverso. Era tempo di forzati della strada, per buona intuizione di Albert Londres. E questa è una storia di un secolo fa.

La storia di una pedalata di diciannove ore e quaranta minuti in bicicletta, almeno per il primo: Omer Huyse.


(qui trovate il prologo e tutte le puntate dedicate al racconto, con le parole di allora, della primo Tour de France vinto da Ottavio Bottecchia, un secolo fa)


L’altimetria della 5a tappa del Tour de France 1924

Il racconto della 5a tappa del Tour de France 1924, il primo vinto da Ottavio Bottecchia, con le parole di allora

Così il Corriere della sera raccontò la 5a tappa del Tour de France 1924.

Come era prevedibile, la quinta interminabile tappa del Giro di Francia (Les Sables d’Olonne-Bayonne, 482 chilometri) si è corsa oggi senza che la classifica generale  subisse cambiamenti essenziali. Essa porta in ottime condizioni il gruppetto dei favoriti o dei pretendenti alla vittoria finale ai piedi di quei colli Pirenei che sono pittorescamente definiti i giudici inappellabili, poiché dopo domani conferiranno dei sensibili vantaggi ai dominatori della montagna. Di fronte ad essi, infatti, la banale bucatura non conta più, e solo l’incidente grave può essere una scusante ai ritardi troppo sensibili.  

Bottecchia giunse oggi secondo battendo facilmente in volata un gruppo di quindici avversari che non erano riusciti ad agguantare l’outsider di seconda categoria, vincitore della tappa odierna.  

Beeckmann che da due tappe si era affiancato all’italiano nel primato della classifica generale non è arrivato coi primi e così Bottecchia rimane solo in testa. Brunero passa secondo a parità con il compagno di squadra Scieur e assieme al belga Tiberghien. Si può quindi attendere con fiducia i due difensori dei colori italiani, alla prova del fuoco delle tappe più difficili che stanno per incominciare. Anche Aymo potrà in avvenire meglio distinguersi e riguadagnare quei pochi minuti che oggi ha di ritardo.  

La tappa odierna fu, come le precedenti, estremamente monotona. Basti osservare che per più di quattrocento chilometri un plotone di sessanta concorrenti si mantenne compatto marciando ad andatura regolarissima. I concorrenti della terza categoria si permettevano il lusso di forare e di rientrare nel plotone dopo pochi chilometri di inseguimento. 

La fase decisiva della gara si produsse a pochi chilometri da Castetl e a una cinquantina di chilometri dall’arrivo. Quattro uomini: il vincitore odierno, Luciano Buysse, Degy e Standaert tentarono infatti una fuga che riuscì per l’indifferenza dei concorrenti che non credevano che essi facessero sul serio. 

Quando si accorsero che i quattro spingevano con convinzione per arrivare soli a Bayonne, si organizzò l’inseguimento. Prima Degy che bucò, poi  Standaert che si era staccato dagli altri due fuggitivi, ed in fine Buysse furono ripresi. Solo Huysse riuscì a mantenere un certo vantaggio all’arrivo a Bayonne. 

L’ordine di arrivo della 5a tappa del Tour de France 1924

  1. Omer Huyse in 19 ore 40 minuti
  2. Ottavio Bottecchia a 1 minuto e 11 secondi
  3. Giovanni Brunero s.t.
  4. Romain Bellenger s.t.
  5. Lucien Rich s.t.
  6. Arsène Alancourt s.t.
  7. Bartolomeo Aymo s.t.
  8. Louis Mottiat s.t.
  9. Hector Tiberghen s.t.
  10. Gaston Degy s.t.

La classifica generale del Tour de France 1924 dopo la 5a tappa

  1. Ottavio Bottecchia in 81 ore 29 minuti e 11 secondi
  2. Hector Tiberghen, Giovanni Brunero a 3 minuti